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Prima di acquistare
L'acquisto di un pianoforte ha un risvolto estetico, del quale bisogna tenere conto:
la presenza di un pianoforte cambia infatti completamente l'ambiente nel quale viene inserito.
Così come i libri, testimonia la presenza di un interesse vivo per la cultura. Il pianoforte a coda
arricchisce quest'atmosfera con la propria spettacolare imponenza.
La quasi totalità degli strumenti a coda, in particolare se delle misure più lunghe, è di
colore nero. Nei pianoforti verticali si riscontra una maggiore varietà:
se il classico colore nero è comunque preponderante, una certa diffusione hanno anche finiture quali noce
e mogano, oppure bianco. Nel nostro paese la scelta cade quasi esclusivamente sul mobile lucido, mentre
nel centro-nord Europa, ove diversi sono gli arredamenti, si registra una certa preferenza per l'opaco.
Una volta ricevuto il pianoforte, è bene attendere un periodo di assestamento di qualche giorno prima di
procedere alla prima accordatura – in particolare nel caso lo strumento debba affrontare notevoli sbalzi climatici.
È consigliabile collocare lo strumento evitando l'esposizione diretta a fonti di calore o finestre.
Nel periodo invernale sarà pertanto opportuno provvedere ad installare umidificatori o apporre contenitori
d'acqua sulle fonti di calore, misura d'altronde adottata normalmente in tutti gli appartamenti.
L'umidità ottimale si situa infatti tra il 50 ed il 70%, lo stesso intervallo consigliato per le persone.
Si raccomanda di fare controllare periodicamente la meccanica, in relazione all'uso che ne viene fatto.
Tale revisione è abbinabile all'accordatura, che è buona norma effettuare due volte l'anno –
salvo utilizzi particolarmente intensi – per mantenere intatte le qualità acustiche del pianoforte;
il periodo ideale per tale operazione è quello che segue immediatamente l'accensione/spegnimento
del riscaldamento negli appartamenti. Su questo argomento si consulti la guida Kawai sulla cura del pianoforte.
È questa una formula interessante per chi voglia concedersi un periodo di prova.
Normalmente è prevista anche la clausola del riscatto, che prevede il recupero delle rate versate entro un
periodo prefissato in caso di acquisto definitivo.
Il pianoforte è un compagno per la vita. Acquistato nuovo, può durare molti decenni.
Per conoscere la data di fabbricazione di uno strumento bisogna prendere nota del numero di matricola,
impresso di solito all'interno. Esso certifica l'anno di fabbricazione, previo raffronto con i dati forniti dal
fabbricante o da apposite pubblicazioni; per i pianoforti Kawai cliccare
qui; dalla produzione alla commercializzazione è comunque normale passi un certo periodo di tempo.
È evidente che il numero di matricola deve essere leggibile ed intatto.
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