Con la Relazione del M.o Rattalino e gli ultimi interventi
si sono conclusi i lavori del Convegno. L'alto livello espresso dalle
relazioni e gli stimolanti interventi proposti dai partecipanti consentono
di tracciare un bilancio positivo di questa prima esperienza.
La risposta alla domanda proposta dal titolo del Convegno:
"Trecento anni: li dimostra?", non può essere purtroppo, da tutto
quanto emerso, che affermativa. Il pianoforte, strumento simbolo dei
valori della cultura musicale occidentale, non identifica più i gusti
e le aspirazioni del tempo attuale. Più difficile è, invece, prevedere
quello che riserverà il futuro. Il Convegno è stato utile per mettere
a fuoco la situazione attuale, guardando al passato. Sicuramente la
storia del pianoforte non si fermerà qui. Ma dove porterà? Per questo
forse ci sarà bisogno di un ulteriore sforzo per immaginarne le possibili
trasformazioni, in relazione anche ai processi di generale sviluppo
ed affermazione delle tecnologie elettroniche e computerizzate.
Qualche cosa, in ogni caso, si può fare sin da subito:
rivedere la didattica e affrontare coraggiosamente i temi del repertorio
e del concertismo.
L'Amministrazione Provinciale di Como – anche per le
proprie competenze in materia artistica, professionale ed economica
– intende impegnarsi su questo terreno, ricercando la collaborazione
e la disponibilità delle istituzioni e degli enti musicali operanti
sul territorio.
La pubblicazione degli atti del Convegno è una manifestazione
evidente di questo proposito e un incoraggiamento esplicito ad andare
avanti sulla strada della riflessione sul modo di fare musica oggi,
e nella nostra specifica realtà.
A tutti quanti hanno condiviso, e condivideranno, questo
sforzo i rinnovati ringraziamenti dell'Amministrazione Provinciale.